Cannabis light nei negozi

Il THC è il punto focale della questione light o terapeutica? . IL THC è il principio attivo responsabile di causare gli effetti psicoattivi della marijuana, e come tale il suo contenuto non deve superare la soglia massima dello 0,6% per mg di prodotto. Se il THC contenuto nella marijuana rimane in questi termini, il prodotto è legale e commerciabile. Ad una lettura più attenta della legge 242/2016 e circolare del Ministero delle politiche agricole e forestali e turismo circa l’uso delle infiorescenze di cannabis light, il vero limite di THC sarebbe stato fissato dal legislatore in un 0,2%.

Il limite dello 0,6% è un margine di tollerabilità entro il quale la legge non considera il prodotto una sostanza vietata. La canapa, sappiamo, è un prodotto naturale e come tale soggetto a variazioni chimiche (nella fattispecie il THC) non facilmente controllabile dall’uomo. Ecco perchè si è voluto fissare un tetto massimo entro il quale la legge non interviene, e dare la possibilità agli allevatori di avere un prodotto finito con livelli di THC più elastici. Per vendere il prodotto, quindi, oltre al THC il commerciante deve poter esibire il certificato di provenienza della merce e relative analisi di laboratorio che certificano che i livelli di THC rientrino nei limiti di legge.

Tutto ciò di cui si ha bisogno per aprire un negozio di cannabis legale è assecondare la legge 242/2016 (ribadita e confermata con circolare Mipaaft del 23.05.2018), la quale disciplina sia la vendita che la coltivazione diretta della marijuana leggera. La regola di base disciplinata dalla sudetta legge, stabilisce che la marijuana light è legale in quanto il quantitativo di THC non supera lo 0,6%

il Cbd è legale in italia
Le infiorescenze di marijuana essiccata commercializzate in Italia hanno valori medi di CBD nell’ordine del 10/15%.

Il rapporto tra THC e CBD è sempre a favore del secondo, laddove per ogni 0,5% di THC abbiamo un 5/15% di CBD). Questo il linea di massima, poi nell a realtà dei fatti ci troviamo spesso di fronte varietà di erba legale con valori di CBD molto più alti e valori di THCsotto il 0,1%.
Il CBD è una sostanza legale il cui livello nelle infiorescenze di canapa non fa altro che suggerire all’acquirente la qualità stessa dell’erba. Il CBD è utilizzato in cosmetica o per uso alimentare; le proprietà terapeutiche del CBD sono scientificamente dimostrate e sono efficaci contro gli stati psico fisici d’ansia, di inappetenza, antinfiammatori e così via.
Il crescente mercato della marijuana legale sta offrendo ai consumatori un ottimo spunto per conoscere ed apprezzare gli effetti che l’erba legale produce su chi la consuma. Effetti che, come sappiamo, sono indotti dalle 2 principali sostanze in essa contenute: il THC ed il CBD. Mettendo per un attimo da conto gli effetti psicotropi provocati dal THC e che sappiamo sono quelli tipici indotti dalla marijuana, soffermiamoci invece sui tanti prodotti in commercio a base CBD. In commercio troviamo prodotti cosmetici (olii, tinture, creme, unguenti, balsami, etc, etc) vaporizzatori, prodotti alimentari e appunto tantissime varietà di marijuana.
Come più volte spiegato, un alto contenuto di THC rende l’erba legale illegale (THC superiore allo 0,6%).

Il CBD, all’opposto, non è una sostanza illegale. CBD ha effetti collaterali?
Prima di tutto va sottolineato il fatto che il CBD non produce nell’uomo effetti di euforia o alterazione dello stato psico fisico. Il CBD è una sostanza non psicoattivo, il che significa che stiamo parlando di una sostanza priva di effetti immediati sul sitema nervoso e fisico. Al contrario del THC, il CBD non influenzerà negativamente la consapevolezza sensoriale di chi la consuma, nè tanto meno le capacità percettive, la coscienza, il tempo di reazione o il comportamento. Anche assumendo dosi elevate di CBD nessuna analisi medica finalizzata a verificare la presenza di sostanze stupefacenti nel sangue darebbe esito positivo. Quindi possiamo dire che il CBD è una sostanza assolutamente legale il cui contenuto ha soltanto effetti benefici nelle persone che la assumono.”
Il CBD (cannabidiolo) è uno degli oltre 85 cannabinoidi presenti nella canapa, di natura organica, al quale vengono riconosciute molteplici proprietà benefiche. Il cannabidiolo (CBD) è solo uno degli oltre 87 cannabinoidi al momento identificati nella cannabis ed è, dopo il THC, il secondo cannabinoide quantitativamente più presente nella marijuana. Nella marijuana light o erba legale che dir si voglia, i principali cannabinoidi sono il CBD ed il THC. Mentre il CBD è un principio attivo che non produce alcun effetto psicotropo, il THC, al contrario, è responsabile degli effetti allucinogeni della canapa. L’erba legale, quella tanto attuale e che non effetti collaterali, comprende tutte le varietà di marijuana i cui valori di THC (altro cannabinoide presente nella canapa i cui effetti, però, sono quelli psicotropi dello “sballo”) siano tra i valori di 0,2% e lo 0,6%.

L’assunzione di CBD non ha alcun effetto nell’uomo, se non quello di portare benefici per quanto concerne il trattamento dell’epilessia, delle convulsioni, come disintossicante, neuro protettivo e per tanti altri utilizzi medici. Non è una sostanza psicoattiva e la si può assumere tranquillamente. Il CBD è inoltre determinante nel potenziare le proprietà analgesiche del THC prolungandone la durata di azione.
Viene estratto dalla canapa e lo si trova in commercio sotto forma di concentrato, adatto anche per uso cosmetico o alimentare.

Il CBD come tale non è vietato dalla legge, e per ritornare all’argomento da noi trattato possiamo dire che giusti valori di questo cannadinoide che troviamo nell’erba legale conferisce a quest’ultima caratteristiche positive.

Effetti dell’erba legale ad alto contenuto di CBD
Il CBD è un cannabinoide dalle innumerevoli proprietà benefiche. Gli studi scientifici condotti fino a questo momento hanno dimostrato in maniera certa le enormi potenzialità ascrivibili all’assunzione di questo cannabinoide.

Il peso specifico del CBD nella cannabis light

La maggior parte delle persone ancora crede che gli effetti della marijuana siano da attribuire al THC, ma la verità è che questo cannabinoide produce sopratutto effetti psicoattivi.

Gli effetti benefici, antistress e di rilassamento muscolare attribuiti alla cannabis provengono sopratutto dall’altro principale cannabinoide, vale a dire il CBD.

Il THC non deve eccedere lo 0,2%, ma la tolleranza è fino allo 0,6% mentre il CBD non ha limiti di legge. Combinati insieme danno vita ad essenze di qualità diversa.

Cannabis light, marijuana leggera, canapa o erba legale, sono tutti nomi che vogliono indicare la medesima cosa: la marijuana con poco THC che si può comprare legalmente online o nei supermercati.